Via col Vento

L’iniziativa

La presente iniziativa si prefigge l’obiettivo di realizzare n° “N” centrali elettriche, alimentate da fonte rinnovabile, per la produzione e la vendita, secondo la normativa in vigore, di energia elettrica eolica.

La produzione dell’energia elettrica (EE) sarà generata da aerogeneratori di potenza nominale da 60 kW, classificati come mini-eolici dalla normativa vigente.

Le centrali elettriche mini eoliche saranno localizzate in Italia e, prevalentemente, nelle regioni Toscana Campania Sardegna e Basilicata.

La proprietà di ogni centrale sarà detenuta da piccoli gruppi d’acquisto GAS di massimo 100 persone cad. con quote variabili tra 2’000 e 15’000 euro

La proprietà

È un Esco italiana esperta nella promozione ed amministrazione della proprietà diffusa di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabile (cooperative elettriche) e nella progettazione di centrali elettriche in genere fotovoltaiche e mini eoliche di taglia compresa tra i 20 kW ed i 100 kW.

Il Know How è maturato attraverso la realizzazione di tutte le fasi della suddetta iniziativa: analisi di fattibilità, progettazione esecutiva, conduzione diretta dei lavori progettazione, collaudo , entrata in produzione della wind farm.

Lo stesso produttore ha disponibili altre richieste di connessione (TICA) favorevoli, con connessioni in campo.

Inquadramento normativo

Tariffa incentivante: Il Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 06/07/2012, (pubblicato in GU n.159 del 10/07/12 suppl. ord. N. 143) all’art. 4 comma 3 definisce che gli impianti c.d. mini eolici fino alla potenza nominale di 60 kW non devono essere sottoposti alla procedura del “registro”, prevista invece per gli impianti eolici che superano tale soglia;

Il medesimo decreto all’art.7 comma 4 definisce che tali impianti beneficiano di una tariffa incentivante omnicomprensiva (che cioè comprende il prezzo di vendita dell’energia elettrica e la tariffa incentivante) che per ogni kwh prodotto viene pagata al produttore €/kwh 0,268 per 20 anni come si evince dall’allegato 1 del suddetto decreto.

Autorizzazioni: Il Decreto ministero Sviluppo Economico del 10/09/2010 pubblicato in G.U. n. 219 del 18/09/2010 stabilisce che gli impianti mini eolici di cui alla Tab. A allegata al D.lgs 387/2003 come modificata dall’art. 2 comma 161 della legge n. 244/2007 (e cioè non superiori a 60 kW) sono soggetti alla disciplina della DIA.

Ad esempio:

La Regione in data 30/12/2010 ha emanato il regolamento regionale n. 24/2010, pubblicato sul BURP n. 195 del 31/12/2010 in attuazione del D.M. 10/09/2010. A pagina 35645 del BURP si legge che gli impianti eolici di taglia compresa tra i 20 kW e i 60 kW possono essere autorizzati tramite un procedimento amministrativo semplificato, cioè la DIA o la SCIA.

Connessione alla rete elettrica: La connessione degli impianti di produzione alla rete di Enel Distribuzione è disciplinata direttamente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas attraverso la delibera AEEG ARG/elt . 99/08: “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (Testo integrato delle connessioni attive – TICA)” e successive modifiche ed integrazioni.

Il livello di tensione a cui è erogato il servizio di connessione è così determinato:

1. per potenze in immissione richieste fino a 100 kW, il servizio di connessione è erogato in bassa tensione;

2. per potenze in immissione richieste fino a 6.000 kW, il servizio di connessione è erogato in media tensione, fatto salvo quanto previsto alla lettera a);

3. nel caso di connessione esistente, il servizio di connessione è erogato al livello di tensione della connessione esistente nei limiti di potenza già disponibile per la connessione;

4. le condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) non escludono la possibilità, sulla base di scelte tecniche effettuate dal gestore di rete, di erogare il servizio di connessione in bassa o media tensione per potenze in immissione richieste superiori, rispettivamente, a 100 kW o a 6.000 kW.

5. per potenze in immissione richieste superiori a 10.000 kW, il servizio di connessione è erogato in alta tensione

In data 23 dicembre 2011 è stata pubblicata sul sito internet dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas la delibera ARG/elt 187/11 dal titolo “Modifiche e integrazioni alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 99/08, in materia di condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione (TICA), per la revisione degli strumenti al fine di superare il problema della saturazione virtuale delle reti elettriche”.

La delibera ARG/elt 187/11 ha reso applicabile la nuova Norma CEI 0-21 inerente le connessioni alle reti BT.

Nelle more della progressiva entrata in vigore della delibera ARG/elt 187/11 restano valide le disposizioni presenti nella “Guida per le Connessioni alla rete elettrica di Enel Distribuzione” (attuale edizione 2.2) non in contrasto con la suddetta delibera.

In sintesi la presente iniziativa, cioè la realizzazione di centrali elettriche mini eoliche di potenza 60 kW, consente di:

ottenere la tariffa incentivante omnicomprensiva fissa ed immutabile per 20 anni in maniera automatica e senza l’iscrizione al registro dei grandi impianti;
ottenere le autorizzazioni dagli Enti preposti con un meccanismo agevolato in DIA o in SCIA;
ottenere la connessione da ENEL in bassa tensione.

Il progetto

L’iniziativa prevede la costituzione di “N” società a responsabilità limitata che prevedano per statuto anche “la costruzione, l’esercizio e la manutenzione pluriennale, di centrali elettriche alimentate a fonti rinnovabili”.

Le società (SPV Special Purpose Vehicle) acquisiranno i diritti di superficie su terreni agricoli in aree considerate idonee, acquisiranno le autorizzazioni per la costruzione e l’esercizio delle centrali elettriche mini eoliche, otterranno i necessari finanziamenti bancari se necessaari e realizzeranno le centrali elettriche mini eoliche.

 

 CAPEX (Importi massimi)

Descrizione

Per ogni impianto

Costi di sviluppo autorizzazioni

sia tramite acquisizioni da terzi sia tramite sviluppo in-door

€ 20.000,00

Costo dell’aerogeneratore 60 kW

€ 235.000,00

Costo delle opere civili per la costruzione e per la connessione

€ 25.000,00

Costi finanziari

€ 10.000,00

TOTALE

€ 290.000,00

Struttura dell’operazione

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Scelta dei siti di installazione

Sono stati individuati i siti di installazione in provincia di YYY nel territorio del comune di XXX.

I siti individuati ricadono nelle aree la cui velocità del vento è compresa tra i 6,5 e i 8,0 metri al secondo e il piano altimetrico è compreso tra i 800 mt e 1300 mt s.l.m..

Analisi anemologica dei siti

La scelta dell’esatto posizionamento, sia in planimetria che in altimetria, è stata valutata con cura tenendo conto dei fattori che determinano l’ottimale producibilità degli impianti mini eolici.

Gli impianti saranno ubicati su terreni aperti e regolari nonché il più possibile lontani da ostacoli che possano interferire con il flusso del vento. Gli aerogeneratori saranno installati su torri di sostegno alte 30 metri allo scopo di fare operare la turbina al di fuori della zona di turbolenza.

La determinazione dei dati della velocità del vento è stata effettuata sulla base di banche dati attendibili e certificate.

Sono stati utilizzati i dati di velocità e di densità del vento presenti sull’Atlante Eolico del CESI.

Il CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) ha previsto un supporto on-line per fornire gli strumenti di analisi necessari alla ricerca e all’installazione degli impianti eolici e mini eolici.

Tale supporto on line, che fornisce la mappa del vento ed i dati sulla producibilità specifica, consente una analisi dettagliata delle caratteristiche eoliche di un territorio. Il software elaborato dal CESI offre un alto dettaglio topografico, la possibilità di focalizzare l’attenzione su ogni singolo comune e, quindi, la possibilità di calcolare sia la velocità media del vento alle diverse quote da terra, sia la capacità di generare energia.

Al fine di avere una ulteriore fonte attendibile per la determinazione delle caratteristiche anemologiche dei siti prescelti, è stato utilizzato anche la banca dati del CREA (Centro ricerca Energia & ambiente) dell’Università.

La banca dati del CREA è stata ufficialmente adottata dalla Regione. e, pertanto, il medesimo Centro di Ricerca si è impegnato nella realizzazione del M.E.T.A. (Metodo Eolico per la Tutela dell’Ambiente).

Il M.E.T.A. è un metodo numerico di studio e valutazione delle potenzialità eoliche ed idoneità allo sviluppo eolico per l’analisi di un territorio complesso, attraverso l’elaborazione di software dedicati alla valutazione della effettiva caratteristica anemometrica territoriale.

Tale metodo ha consentito l’analisi e l’elaborazione delle caratteristiche geomorfiche, dei dati anemometrici, di tutte le variabili metereologiche e micrometereologiche atte alla valutazione e definizione del flusso di calore che, nello strato limite atmosferico, influenza fortemente i campi di vento. La stretta correlazione esistente tra l’intensità e la direzione prevalente del vento con l’orografia e l’utilizzo del territorio, ha consentito di stimare, per macroaree, l’andamento dei flussi di vento, sia in termini di velocità sia di direzione prevalente.

La banca dati del M.E.T.A., attualmente disponibile solo per il territorio della Regione, ha consentito di individuare, per ogni Comune, la valutazione della distribuzione della densità di potenza e la direzione prevalente del vento, a differenti quote corrispondenti all’altezza del rotore della turbina eolica.

Interpretazione dei dati e stima della producibilità

L’analisi delle caratteristiche anemologiche dei territori dei comuni della Regione XXX che sono confinanti con il comune di XXXX, basate sulle banche dati del CREA confermano i dati forniti dell’Atlante Eolico del CESI.

secondo.

Al fine di determinare scientificamente la producibilità energetica della turbina eolica è stata elaborata la funzione di distribuzione statistica di Weibull.

Per l’elaborazione della funzione di Weibull sono stati considerati i seguenti parametri:

Caratteristiche tecniche dell’aerogeneratore (fornite dal produttore XXX);
Velocità del vento (dati forniti dalle banche dati ufficiali CESI e CREA);
Fattore di Forma K (valore medio Italia = 1,4 – 1,5);
Fattore di Scala A (desumibile dalla densità di potenza fornita dalle banche dati ufficiali).

Costi di manutenzione: si intende il canone annuo del contratto di manutenzione stipulato con il produttore degli aerogeneratori ed è calcolato in ragione del 7% della produzione annua,

canone annuo diritto di superficie: si intende il canone annuo corrisposto al proprietario del terreno pari a €/anno 3.000,00;

premio di assicurazione: è stato calcolato in ragione del 0,5% del costo dell’intero impianto minieolico;